domenica 31 luglio 2011

sabato 30 luglio 2011

La mescolanza delle tipologie di lavoro



Nella libera professione esistono vari tipi di lavori (incarichi/commissioni).
A - Quelli pagati normalmente/bene.
B - Quelli non pagati o pagati poco.
C - Quelli d'interesse personale.
D - Quelli per le prime necessità.

Naturalmente le varie tipologie possono mischiarsi formando delle soluzioni meravigliose, oppure disastrose. Quello che vedete è esattamente l'ultima che ho detto.

La cosa positiva è che questi disegni non andranno persi ed usati per un altro lavoro.
Almeno spero.

venerdì 29 luglio 2011

Armin e la folla inferocita

Stupefatti?
Ecco che succede quando le proprie proposte vengono accettate di buon grado ai laboratori creativi. Anzi, tutto parte da un piccolissimo input (in questo caso, la mia figura che scappa dalla folla inferocita uscendo dal foglio), per poi finire in un piccolo colossal-semi-stop-motion elaborato da 4 piccole menti.
Devo ammetterlo, io adoro questo gruppo di lavoro. Non devo neanche fare fatica per stimolare i loro processi creativi.

Ah... che io sia il protagonista dell'avventura è, ahimè, la condanna dell'estate, dato che sono il protagonista di almeno una trentina di storie a fumetti, illustrazioni ed altro (anche sotto altri nomi, ma l'estetica son sempre io). Nelle prossime settimane vi mostrerò un "best of" delle mie disavventure fumettistiche.

Ecco in dettaglio la primissima scena (notare quant'è dettagliata ed espressiva la folla):

Ed infine i pezzi di scena utilizzati per creare la storia.

Esiste anche una sorta di 2° parte che poi non s'è mai conclusa (peccato).


giovedì 28 luglio 2011

L'Isola di Bacon


L'Isola di Bacon di Barducci & Leitmotiev.

Durante i laboratori con i ragazzi si parla tanto. Si dicono tante stupidaggini. A volte si colgono delle parole chiave e con esse si disegna (malissimo) una storia che di giorno in giorno va avanti. Ecco cos'è l'Isola di Bacon. Un susseguirsi di avvenimenti ed espressione di totale libertà narrativa.
Grazie a tutte le stupidaggini.

Buona lettura (cliccate qua sotto):

mercoledì 27 luglio 2011

Piovono albetti A6







Ho già parlato dei laboratori creativi estivi (qui e qui) e dato che quest'anno sono particolarmente stimolanti e fruttuosi, ebbene si, continuerò a parlarne (soprattutto mostrare) su come sono strutturati e che cosa ne esce.
Ultimamente ha preso piede una cosa nata casualmente (come parecchie cose belle). Abbiamo scoperto che avere dei fogli A5 inutilizzati nella sede. Siamo andati a prenderli e li abbiamo pinzati con la classica "spillatrice da autoproduzioni". Quindi piegati di nuovo e realizzato dei piccoli albetti formato A6 spillati. I ragazzi si sono letteralmente sbizzarriti e nelle prime due settimane ne facevano fuori all'incirca 40 albetti a mattinata.
Notevole.

Sappiate una cosa: io, come di consuetudine, raccolgo tutto il materiale scartato, regalato, donato e dimenticato. Lo faccio da 4-5 anni. In quest'estate ho iniziato a setacciare e dividere in categorie tutto il materiale. Nonchè scansionare per una (o più) futuribili pubblicazioni di raccolte disegni.
Nulla va perduto.


martedì 26 luglio 2011

Penne, pennelli & fornelli


Quasi un anno fa disegnai l'ultima tavola di QUESTO fumetto.

Invece adesso, un anno dopo, disegno, storyboardizzo e cucino altre cose.
Cose misteriose, per il momento.

lunedì 25 luglio 2011

Mi stupisco


Soprattutto quando mi faccio prendere dal ciclico sconforto e poi trovo un lavoro (inedito) recente che, alla fine, non è affatto male.
Ora vedremo il da farsi.
Intanto si disegna.
E si continua.

domenica 24 luglio 2011

Safranaus, pane allo zafferano

Safranaus (ovvero pane allo zafferano).

Ingredienti:
-200g di farina tipo 00
-100g di farina di farro
-170ml di acqua
-1/2 cubetto di lievito fresco
-1 cucchiaino di zucchero
-2 cucchiai di olio
-2 cucchiaini di sale
-1 bustina di zafferano
-1 spicchio d'aglio
-1/2 cipolla bianca
-1 cucchiaio di prezzemolo
-2 cucchiai di erba cipollina fresca
-1 un cucchiaino di senape

Vedete questo impasto troppo bagnato?
Come lo si fa?
Ecco come:
prendete una scodella abbastanza grande e riempitela con i 170ml di acqua tiepida. Tagliate fine fine la cipolla, l'aglio, il prezzemolo e l'erba cipollina. Se volete un gusto più intenso, allora buttate tutti questi ingredienti in un mixer, mixateli e poi versate il tutto nella scodella. Aggiungete lo zucchero, il sale, il cucchiaino di senape, il lievito, l'olio. Poi con un frullatore (quello per fare la panna montata) frullate tutto. Intanto preparate la farina 00 e la farina di farro mescolandola assieme (a parte). Mentre frullate il tutto aggiungete pian piano la mistura di farina. Continuante a frullare.

Se l'impasto risulta troppo bagnato, allora aggiungete delle manciate di farina e mescolate manualmente, impastando per benino (e con la dovuta calma) finchè l'impasto non si appiccica più alle mani e rimane bello compatto.

Ecco come si vede qui sopra. Poi alla fine dategli una spolverata di farina sopra l'impasto compatto.

Ora il tutto deve lievitare, quindi coprite la scodella con uno straccio (così sta al protetto e riesce comunque a respirare) e mettetela in un posto lontano da correnti fredde e fonti di calore. Deve rimanere lì per mezz'ora.

Ecco un dettaglio di come risulterà dopo 30min di lievitazione. Ora prendete una teglia ed infarinatela per bene (io eccedo molto in questo passaggio).

Poi formate con le mani delle piccole pallette d'impasto e sparpagliatele sulla teglia infarinata. State attenti di tenerle più distanti possibile tra di loro, dato che devono lievitare una 2° volta.

Ripeto nuovamente: tenete le distanze tra le pallette.

Infatti, dopo 1h e 30min, le pallette sono diventate delle palle ben lievitate.
Riscaldate il forno a 220 gradi per ben 15 minuti. Calore sopra e sotto (se lo fate ventilato, non so che dirvi, provate e poi ditemi). Infornate, abbassate a 170 gradi e lasciate il pane per 20-25min. Tenetelo sott'occhio. Se s'imbrunisce troppo, allora abbassate ulteriormente (non dovrebbe, dato che non cucino mai a temperature troppo alte).

Eccolo quì, ben cotto. Ora, non ustionatevi le mani con la teglia (me lo dico da solo) e togliete il pane mettetelo in un vassoio freddo, lasciate raffreddare e poi copritelo con un panno di stoffa.

Un piccolo consiglio. Il giorno dopo, sostituite il panno con un sacchetto di plastica, così non si secca velocemente.

Considerazione finale:
provate Safranaus con un po di burro. Mmm, mmm...


Safranaus, pane allo zafferano!

L'assaggiatore anonimo dice:
"Magari lo spicco d'aglio era superfluo, quindi, magari la prossima volta, evita di metterlo.".

Link alle precedenti ricette:

venerdì 22 luglio 2011

Il mondo immaginario di M

Per la cronaca, questo è il famoso "post importante" che ho millantato per settimane.
Solitamente, quando parlo dei lavori dei ragazzi/bambini realizzati durante i laboratori e le lezioni, faccio una panoramica e qualche piccolo excursus su qualche disegno/creazione particolare. Oggi invece faccio un eccezione, dato che il piccolo studente sul cui andrò a raccontare, è un eccezione a sua volta.
Di disegni ne ho visti tanti in questi quasi 10 anni di attività d'insegnante di fumetto (per tutte le età). Tanti compulsivi, sovrastati dalla foga, tanti simpatici, tanti belli, alcuni particolari, pochi così fortemente individualisti come i disegni di M (chiamiamolo così).

M è piccolo, il più piccolo e tranquillo della classe. Se ne sta al banco per ore senza fiatare e disegna come un matto in silenzio. All'inizio, quando ho spiegato le sequenze di immagini incasellate nei rettangoli, M si è scontrato con il primo (ed unico) ostacolo. Non sapeva usare il righello. Poco importa, faccio io, disegna le vignette a mano libera. Inizia a scrivere in alto sul foglio circa 4 righe di storia. Poi s'interrompe e disegna in basso a destra quello che ha scritto giusto prima. Una volta esauriti i contenuti, ritorna a scrivere la storia. Poi di nuovo aggiunge i contenuti nella parte disegnata.
M continua con questo metodo finchè non ha riempito tutta la tavola. Mentre disegna a matita, in contemporanea colora le figure. Solo alla fine ripassa con un pennarello nero.
Se guardate la 2° immagine e la ingrandite, vedrete che la parte disegnata si presenta molto complessa, la macchina verde ha una bocca dalla quale esce una lingua ed il protagonista appare in una sequenza come se fosse in slowmotion (senso di lettura da dx a sx). La storia si conclude con la raffigurazione di una casa con 10 piani, tutti disegnati in maniera differente (notare che un piane è abbandonato).
M riempie il foglio di dettagli.

Ammetto che il disegno della 2° immagine è il mio preferito, ma anche tutti gli altri non erano affatto male. Non solo l'approccio alla storia ed il metodo d'esecuzione sono a dir poco particolari, ma anche il disegno in sè presenta degli elementi "avanzati". Basta guardare tutte le espressioni facciali, le posture dei corpi e la totale liberà d'utilizzo del senso di lettura (che straordinariamente non confonde il lettore).
M è un piccolo genio.

Poi ad un certo punto mi fa vedere un disegno (50cm x 70cm) che ha fatto a casa. Raffigura un ipotetico tunnel dei fantasmi di un luna park (qui sopra vedete un dettaglio, qui sotto il disegno per intero). Il disegno è suddiviso in 6 parti e raffigura ben 6 tappe del tunnel. Ogni tappa, a sua volta, ha delle parti testuali e parecchi dettagli (presumo emotivi) che accompagnano il lettore durante il percorso.

Insomma, i disegni di M, a mio parere, sono davvero belli. Soprattutto quando si pensa che non ha ancora un età a due cifre. M continuerà a disegnare? Continuerà per questa strada o è stato solo un piccolo excursus sulla strada che lo porterà (a detta sua) a diventare un inventore di robot?
Chissà.


E con l'intera immagine dei 10 piani della casa immaginaria di M, chiudo il post.
Aufwiedersehen!

giovedì 21 luglio 2011

Il nuovo Diario Deformato - Pane e Fumetti


Per inaugurare la nuova (e minimalissima) veste del Diario Deformato (che ora è pure "nuovo"), ecco a voi una mia raffigurazione veramente solare (bella, molto bella) fatta dall'Urlatrice.

Buone future visioni e letture di ricette frettolose sul DD.
Sappiatelo!

mercoledì 20 luglio 2011

Pane semintegrale alla rucola




Da qualche mese, una volta a settimana del pane, faccio del pane con le mie manine. Inizialmente partendo da zero, senza ricetta (io sono un uomo contrario alle ricette), arrivando ai giorni nostri, con una tecnica tutta propria. Tutto a memoria e dettata dal metodo ed anche dalle emozioni del momento. Fare il pane è un rito, una cura, un momento tutto tuo.
Quello che vedete è il Pane semintregrale alla rucola con qualche spezia, del pepe, dell'aglio, dell'erba cipollina e del prezzemolo. La cosa visivamente bella è che i panini appena lievitati (crudi) erano molto, ma molto verdi.

Prossimo ingrediente da provare sarà lo zafferano.

martedì 19 luglio 2011

Hello, my name is Arvin


Arvin fa il cassiere in un discount e possiede una sostanziosa collezione di tappi di bottiglie di birra. Adora il lunedì, ma solo per essere controcorrente. Mente involontariamente sulla sua altezza perchè non conosce la sua vera misura. Quando deve svitare le lampadine, inizia sempre a girare nel senso sbagliato. Poi si corregge.
Arvin è un personaggio di fantasia.

lunedì 18 luglio 2011

Pugno in faccia!


Lo so, lo so... prima scrivo delle cose e poi non le faccio. Lo so. Succede. Qualche etto di "vita vera" in più e le promesse virtuali vanno a farsi benedire. Questo non vuol dire che "quel post importante" non lo faccio più, anzi, arriverà. Non oggi, ma chissà quando.
Per oggi è tutto, fuori piove e sono un po triste. Fare i laboratori creativi al chiuso è molto faticoso e son sicuro che mi esploderanno le orecchie.

Ah... la foto di oggi l'ho fatta io (la MimiMao è la mia poser preferita) e mi ricordo benissimo il giorni: 4 SI secchi al referendum ed un PUGNO IN FACCIA FELINO.

Sappiatelo.

sabato 16 luglio 2011

Andiamo a stanare il nano!


Il previsione del post di domani (che reputo abbastanza importante), quello di oggi è "La stupidaggine del Weekend".

Buon sole, sappiatelo!

venerdì 15 luglio 2011

Il Drago dello Yogurth







L'ho già scritto in precedenza, in estate tengo dei laboratori creativi per e con i bambini (Estatissima). Quello che non ho detto è come funzionano. Dovete immaginare di aver a disposizione uno spazio (Villa delle Rose) abbastanza grande con un campo da calcio, uno da basket, un prato e delle sale interne. Adiacente al prato c'è uno spazio vicino ad un muro tutto graffittato con una lunga fila di tavoli. Su questi tavoli, ogni mattina, stendiamo un lunghissimo foglio di carta (sono scarti di tipografie che ci vengono donati), tiriamo fuori i pennarelli (o le tempere, o le matite colorate, ecc...) e il supporto del giorno (carta semplice, cartoncino, cartone da imballaggio, fogli spillati per fare le autopubblicazioni, ecc...). Poi si da la tematica buffa del giorno e via... a ruota libera.
La cosa meravigliosa di questi laboratori è che se un bambino non ha voglia di rimanere al laboratorio, può (in 2 secondi) correre sul prato, giocare a palla, rotolare per terra, in piena libertà e poi ritornare dopo essersi sfogato.
Che c'è di meglio?

Per oggi ho scritto abbastanza. Devo andare ad aprire il laboratorio. Lascio il gentil pubblico con un immagine dell'immaginario Drago dello Yogurth fatto in una di queste mattinate.

Sappiatelo!

Link agli altri lavoratori di "Estatissima":